domenica 13 maggio 2018

Festa della Mamma 2018 - classi V A e V B - scuola primaria " A. Ciancia"


Lavoretti realizzati dagli alunni per le loro mamme
(notes e matita per lista della spesa)


Per te, mamma.

Le puoi contare le stelle di notte?
Le puoi contare le gocce del mare?
Tutte le torte che si son cotte,
tutta la gente che si può incontrare?

Li puoi contare i respiri, gli uccelli?
O quanti sono nel mondo i capelli?
Scrivi quel numero grande su un foglio:
e saprai quanto bene ti voglio.


       (Mela Cecchi, Bruno Tognolini)








Gli autori hanno voluto descrivere la mamma. Non si possono contare le stelle di notte, le gocce del mare, non si può contare la gente, gli uccelli, i capelli nel mondo e se si potesse scrivere quel numero su un foglio, la mamma capirebbe quanto bene le voglio. (Felicia)

Il poeta e la poetessa hanno voluto dedicare questa poesia a ogni mamma. In questa poesia si riferiscono alle cose esagerate, come quanti capelli ci sono nel mondo e queste cose possono essere paragonate all'amore della mamma. (Raffaele)

L’autore  vuole descrivere il bene della mamma che è immenso. Le stelle di notte non si possono contare e nemmeno tutte le gocce del mare; non si possono contare tutte le torte che la mamma  ha fatto per noi , non si possono contare i capelli, i respiri  e neanche tutte le persone che si incontrano, nè tutti gli uccelli. Tutte queste cose sono immense, come il bene che uno vuole alla propria mamma. (Vincenzo L.G.)

In questa poesia, il poeta esprime i sentimenti che un figlio sente verso la mamma. Il bene che si vuole alla mamma non si può contare; infatti, dice che non si possono contare le stelle di notte, non si possono contare le gocce del mare, i respiri, gli uccelli, i capelli e, così, anche il bene per la mamma è immenso. (Antonio P.)

Le stelle di notte non si possono contare, le gocce del mare nemmeno e tutte le torte che la mamma ha cotto e anche tutta la gente che si può incontrare è difficile da contare. I respiri e gli uccelli sono difficili da contare, come anche i capelli. Se riuscirai a scrivere quel numero  grande su un foglio, saprai quanto bene vorrai a tua mamma. (Andrea)  

Il poeta di questa poesia dice che, come non puoi contare le stelle di notte, non puoi contare le gocce del mare, le torte cotte, la gente che incontri, i respiri, gli uccelli, i capelli, così non si può dire quanto bene si vuole alla mamma, perchè il bene verso la mamma è immenso e infinito. (Chiara)

In questa poesia gli autori hanno spiegato che l’affetto di un figlio per la sua mamma è tanto, tanto quanto le stelle di notte o le gocce del mare o quanti sono i respiri o gli uccelli o tutti i capelli del mondo. Solo scrivendo quel numero grande su un foglio, la mamma potrebbe sapere quanto bene le vuole il figlio. (Vincenzo I.)

Secondo me, la poesia significa che non potremmo mai descrivere il bene per la mamma, ma questi autori ci hanno provato. Perchè, diciamocelo, la mamma è "la nostra vita"; ovviamente, anche il papà, ma la mamma ha una marcia in più: ci ha tenuto nel grembo, ci ha creato, ci ha nutrito ecc... e, secondo me, la poesia è molto bella, anche se può far capire solo un quarto del bene che vogliamo alla mamma, perchè non basterebbe il mondo intero per dimostrare quanto bene le vogliamo. (Luca)

Gli autori di questa poesia esprimono l’immensità dell’amore della mamma. Non si possono contare le stelle del cielo, non si possono contare le gocce del mare e neanche la gente si può contare; non si possono contare i respiri, gli uccelli, non si possono contare i capelli nel mondo. Non si può scrivere il numero di tutte queste  cose perché è infinito, come il bene per una mamma. (Giusy L.G.)

Questa poesia vuole spiegare che ci sono cose di grandi quantità, grandi come l'affetto e il bene che vogliamo  alla nostra mamma. Questa poesia è corta, ma piena di significato: è per questo che mi piace molto. (Gaia)

Gli autori descrivono l’amore che la mamma ci vuole. L’autore e l’autrice vogliono dire che le stelle, le gocce del mare, le torte che la mamma prepara, le persone che incontriamo, i respiri, gli uccelli o i capelli nel mondo non si possono contare perché sarebbero un'infinità.  Scrivendo il numero di tutte queste cose sarebbero infinite e, quell’ infinito, è il bene che la mamma ci vuole. (Martin)   

Gli autori descrivono il bene che ci dà la mamma. Le gocce non si possono contare, le stelle non si possono contare, gli uccelli e il respiro non si possono contare. Il numero di queste cose non si può contare perchè sono infinite e quel numero infinito è il bene che vogliamo  alla mamma. (Mario)


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